«La donna dell’anno? Nessuna»

VILLORBA (TV). L’ultima ad aver ricevuto il riconoscimento comunale “Auraplanta – Donna dell’anno” è stata nel 2015 Emanuela Pol, preside dell’Istituto comprensivo di Villorba che aveva smascherato la truffa orchestrata dal dirigente infedele.

Prima era stata la volta, tra le altre, delle ragazze dell’Usd Volley Fontane, e dell’eroina della Resistenza Antonietta Fossaluzza.

E ancora di Maria Tonini Zambon, casalinga con due figli disabili, Rosanna Possagno, educatrice dell’Arep, oltre che alla memoria di Liviana Scattolin che aveva voluto fortemente l’istituzione dell’ “Auraplanta”.

Quest’anno, invece, nessuna donna villorbese (o attiva nel territorio comunale) è stata giudicata “adatta” a ricevere il premio, quindi il riconoscimento, che tradizionalmente veniva consegnato nel corso di una cerimonia nella giornata dell’8 marzo, non è stato attribuito.

Eppure alcune segnalazioni da parte delle associazioni e delle realtà sociali del territorio erano arrivate all’attenzione della commissione formata da due consiglieri di maggioranza e uno di minoranza. Possibile che nessun nome abbia trovato l’interesse della commissione?

«Ho ricevuto la comunicazione da parte della commissione che ha ritenuto di non assegnare il premio, mi rimetto al giudizio dell’organismo», è il commento stringato del sindaco Marco Serena.

Chi ha il dente avvelenato è il consigliere de “La Nostra Villorba” Ivano Breda: «E’ davvero possibile che tra tutta la popolazione femminile di Villorba non ci sia una donna che si sia distinta nel campo della cultura, del sociale o dello sport? E’ un oltraggio alle donne, non è concepibile immaginare che nel nostro territorio non ce ne siano di meritevoli», accusa il consigliere di opposizione, «Nel corso degli anni il premio è stato assegnato a persone più o meno conosciute, e anche quest’anno c’erano delle proposte che però non sono state considerate meritevoli».

Bocche cucite sui nomi delle candidature bocciate per evitare spiacevoli imbarazzi. Ciò che conta è che l’ “Auraplanta”, istituito nel 2003, quest’anno non è stato assegnato. «Mi domando se le associazioni siano state adeguatamente stimolate nel segnalare eventuali donne», aggiunge il consigliere Breda, «Siamo davvero così alla frutta nel sociale, nella cultura, nello sport? E’ stato commesso un atto sfrontato nei confronti delle donne. Se è così, tanto vale che il premio venga tolto».

Il termine “Auraplanta” trae la propria origine da una pergamena del 1300 che citava una tal Madonna Auraplanta detta Fior, residente nella zona delle Fontane Bianche, che alla sua morte lasciò tutti i suoi beni in beneficenza. «Con il premio», si legge negli atti del Comune, «l’amministrazione intende annualmente rendere omaggio alle donne di cui Villorbapuò ritenersi orgogliosa». (ru.b.) per Il Gazzettino di Treviso 12 marzo 2016

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