La Resistenza delle Donne curde

CGrDw77XEAAhgejA proposito di donne e resistenza … qualche settimana fa abbiamo postato le foto che ritraevano l’enorme gioia delle donne nel liberarsi del loro burqa appena arrivate a Rojava nel Kurdistan siriano. Venerdì 26 giugno allo Sherwood Festival ci saranno le donne curde dell’esercito di Kobane. Un incontro con Anwar Muslem, co-presidente del Cantone di Kobane nel Rojava e Nessrina Abdalla, comandante YPJ Unità di Difesa delle Donne.

“Le YPJ sono le Unità di Difesa delle Donne e sono nate per combattere lo Stato Islamico. Tutte le unità sono composte da donne e affiancano le YPG, le Unità di Difesa del popolo curdo. Sono state impegnate nella liberazione di Kobane e hanno salvato molti villaggi di yazidi dalla ferocia e la barbarie dell’IS”. Curde-171

“Nella Siria distrutta da anni di guerra civile, dove i morti si contano a centinaia di migliaia e gli sfollati a milioni, sono stati gli uomini e le donne curde del YPG e del YPJ ad immaginare e praticare un nuovo modo di organizzarsi, di costruire società, autonomia. I tre cantoni della Rojava (Cizre, Kobane e Afrin) si sono dichiarati autonomi e hanno stipulato un diverso “contratto sociale”: la Carta di Rojava. Costruito attorno ai quattro pilastri del confederalismo democratico, della centralità del ruolo della donna, dell’autodifesa e della redistribuzione della ricchezza la Rojava è un modello non solo per il medioriente. Luogo senza confini di democrazia diretta in cui uomini e donne hanno pari diritti, in cui le risorse della terra sono dichiarati proprietà comune, la Rojava ha fermato non solo l’avanzata militare dell’ISIS, ma anche ciò che rappresenta, smascherando il sistema di potere globale che ne ha garantito la legittimità”.

http://www.globalproject.info/it/in_movimento/kobane-non-e-sola-la-rojava-arriva-a-sherwood/19213

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