Stati generali delle Donne Veneto

11214087_10206782490946631_8830063753818638061_nSegnaliamo l’iniziativa di lunedì 8 giugno a Mestre presso l’Hotel Bologna “Stati generali delle donne Veneto”.

Sarà presente anche una delegazione del comitato Se Non Ora Quando Veneto con due interventi: Empowerment delle donne e criticità sullo stato di applicazione della legge 194 della R.V ed Empowerment delle donne e sostenibilità delle scelte; considerazioni a partire dalla legge 194.

Stati Generali delle Donne è una piattaforma open source dove si costruisce una rete trasversale, si scambiano esperienze e competenze, si formano gruppi che interagiscono e si alimentano reciprocamente di conoscenze. Un modo per mantenere alta l’attenzione nei confronti dei temi che vedono la nostra quotidianità impigliata in stereotipi, limiti legislativi, sottocultura e discriminazioni.

Clicca qui per il programma: Programma_8_giugno_DEF

Per saperne di più:

Il 5 dicembre 2014 sono stati convocati a Roma, presso la sede del Parlamento Europeo e con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo, gli STATI GENERALI DELLE DONNE dove oltre 200 donne tra imprenditrici, artigiane, docenti universitarie, libere professioniste, politiche, cittadine si sono confrontate in vista di EXPO e della Conferenza Mondiale delle donne “Pechino vent’anni dopo” che si svolgerà a Milano nei giorni 26 – 27- 28 settembre 2015. Come ha detto Isa Maggi, ideatrice ed organizzatrice dell’evento e rappresentante del network Sportello Donna e BicNet Italia “nella crisi le donne creano lavoro e combattono in modo positivo. Nascono per questo gli Stati Generali delle donne: per dare spazio alla componente femminile, valorizzarla e darle voce”. Le donne, nella crisi, possono dare il loro contributo per rialzare il destino della nostra Italia e si sono unite trasversalmente per offrire soluzioni e presentare progetti utili, alcuni già avviati altri da sviluppare assieme. “Sono nati per questo gli Stati Generali delle donne, un confronto spontaneo, aperto al pubblico e che prevede altri incontri degli Stati generali permanenti che partono da Roma e che si svolgeranno in tutte le Regioni italiane: uno scambio di best practices e di abstract su differenti temi con raccolta e pubblicazione online per tutto il 2015, per dare spazio alla componente femminile, valorizzarla e darle voce” ha detto sempre Isa Maggi “a Roma abbiamo presentato già dei dati importanti, frutto di un lungo lavoro di due anni, condotto nei territori italiani con due rilevanti iniziative rispettivamente intitolate ‘Donne che resistono’ e ‘Donne che ce l’hanno fatta’, oltre ad evidenziare i dati di esperienze europee, nazionali, regionali e locali a confronto, di rilevante interesse sociale, culturale ed economico”. E’ stato proposto un nuovo modello di sviluppo per uscire dalla crisi con la forza delle donne. Dai dati è emerso che, nei periodi difficili, le donne creano lavoro e combattono in modo positivo con idee che possono rivoluzionare la gestione del territorio. Si deve ripartire non da mere ricette, ma da interventi legislativi ed economici che abbiano alla base valori etici che possano ricostruire un’economia sociale e finanziaria che sia sostenibile nel rispetto delle esigenze e delle politiche di gender. Una nuova visione di leadership è quindi quella emersa negli Stati generali delle donne che ha elaborato un documento che sarà presentato alle autorità sia nazionali che internazionali con proposte e progetti concreti per i bisogni reali e quotidiani del territorio. Le donne partecipanti sono volitive: non un impegno per il Potere fine a se stesso, ma per un Potere e per il Saper Fare che sia Spirito di Servizio a favore della Società in tutti i settori dalla gestione dei beni culturali, all’Ict, alle politiche di immigrazione, alle soluzioni per la logistica, i trasporti, per una sanità migliore etc) con nuove soluzioni partecipative. Diversi i temi trattati quali nuove proposte e progetti per una democrazia paritaria, lavoro, innovazione, processi di integrazione, educazione, leadership e iniziative di integrazione, progetti europei per il care giving; per l’accesso al credito e l’imprenditoria femminile. Dagli Stati Generali di Roma sono partiti gli Stati Generali nelle Regioni italiane che si svolgeranno nel corso del 2015 per arrivare allo svolgimento della Conferenza Mondiale delle donne,Pechino vent’anni dopo a Milano, in Expò 2015, nel mese di settembre. Rimane centrale la riflessione e la costruzione di ipotesi di soluzione sul tema del lavoro delle donne. E’ stato diffuso il documento di sintesi degli stati generali che si sono svolti a Roma, che trovi in allegato. Da queste riflessioni provenienti dai gruppi di lavoro siamo partite per costruire ,di Regione in Regione,il documento finale che ci porterà alla Conferenza mondiale delle donne a settembre 2015 in Expo’. Nelle diverse Regioni si cercherà di dare rilievo alle specificità e alle criticità dei territori. In stretta relazione con quanto fatto a livello nazionale, con gli stati regionali si intende apportare contributi che permettano di costruire proposte da portare alla tre giorni prevista per il prossimo settembre 2015 a Milano, nella sede di EXPO 2015.

Gli obiettivi dell’iniziativa possono così essere riassunti:

  • Ascoltare le donne del territorio regionale in merito ai temi individuati come ambito delle riflessioni
  • Raccogliere le proposte operative da proporre alle agende politiche a livello nazionale e territoriale
  • Intrecciare i dati di contesto territoriale con le esperienze e le proposte emerse dalle partecipanti.
  • In particolare , l’evento si propone di focalizzare l’attenzione al tema lavoro.

A partire dai temi individuati per la conferenza romana del 5 dicembre 2014: democrazia paritaria – lavoro – imprese start up – donne e politica – stili di vita – giovani donne e confronti fra generazioni – donne e territorio – comunicazione – innovazione nuove tecnologie – processi di integrazione, le famiglie migranti – leadership – politiche ed azioni intorno al Mediterraneo – cambiamenti – potere – creatività – fragilità economica e sociale – sport – educazione/formazione – sostenibilità). Ogni intervento preferibilmente dovrà partire dalla propria esperienza rispetto al tema scelto e dovrà formulare almeno  una proposta operativa.

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