Calcio femminile e sessismo

BsSaEZkixaalKsj-800x450-noPadIl presidente della Lega Nazionale Dilettanti Calcio Felice Belloli, nelle settimane scorse durante la riunione del consiglio di dipartimento del calcio femminile ha pronunciato la seguente frase: “Basta! sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche”. Non una semplice gaffe, ma un esempio lampante e dissacrante di quanto la mentalità sessista e retrograda continui a stigmatizzare le donne, contribuendo a diffondere pregiudizi sessisti ed omofobi, come ben sottolinea Michela Marzano nel suo articolo.

La frase incriminata pronunciata è riportata sul verbale di riunione del 5 marzo del consiglio di dipartimento del calcio femminile della Lega Nazionale Dilettanti. “Alle ore 14.30 rientra il presidente della Lnd Felice Belloli e risponde al consigliere Picheo che i finanziamenti sono a disposizione della Figc per lo sviluppo del calcio femminile ma, rispondendo a varie domande avanzate dai consiglieri, risponde che il calcio professionistico pur volendo non potrebbe ad esempio stanziare contributi e autotassarsi, perché i soldi non ci sono per nessuno, è inutile sperare in un aiuto in quel senso. Se il calcio femminile vuole vivere e crescere deve solo fare affidamento sulle proprie forze, senza lamentarsi troppo e senza sperare in aiuti dall’alto. Si apre un breve ma acceso dibattito, chiuso poi da Belloli che afferma: “Basta! Non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche”.

È partita una campagna attraverso la petizione su change.org per le dimissioni di Felice Belloli dalla presidenza della Lega Nazionale Dilettanti. Una petizione lanciata da Massimiliano Montagnini, presidente della Commissione Consiliare Pari Opportunità della Provincia di Mantova.

La parità di genere si realizza ogni giorno in ogni contesto: sociale, lavorativo, sportivo ed è ora che le istituzioni prendano posizione e diano un segnale di cambiamento.

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