SNOQ Padova: Le Donne cambiano. Cambia la Regione Veneto

11200612_527974587343253_7034237877812551129_nMercoledì alle ore 17e30 presso il Caffè del Centro Culturale San Gaetano a Padova il Comitato Se Non Ora Quando incontrerà le candidate padovane alla Regione Veneto “Le Donne cambiano. Cambia la Regione Veneto”.

“Le donne sono una forza, una ricchezza di competenze, energie ed esperienze che non possono essere ignorate e sprecate. Per questo convincimento, desideriamo che siano elette alla Regione Veneto numerose donne, autorevoli e rappresentative della realtà, che si impegnino a superare discriminazioni e diseguaglianze e a modificare la realtà quotidiana delle cittadine della nostra Regione. Proponiamo alle candidate di costruire un confronto che parta dalle donne, dalle nostre priorità, cui segua un impegno nelle istituzioni su temi precisi in termini di contenuti, di continuità di confronto e di relazioni con le cittadine”

 Le donne del Comitato Senonoraquando di Padova chiedono un serio impegno per realizzare efficaci politiche di genere nella nostra Regione.

Cultura di Genere

• si promuova nella scuola pubblica la cultura della differenza attraverso percorsi di sperimentazione e di formazione degli insegnanti;

• si privilegi l’assegnazione di finanziamenti a progetti che nella scuola pubblica e nel territorio propongano iniziative ed attività volte a valorizzare la cultura delle donne;

• si usi un linguaggio istituzionale non sessista e rispettoso della diversità di genere;

• si contrasti ogni forma di omofobia e la promozione di una cultura per il riconoscimento delle differenze indipendentemente dall’orientamento sessuale;

 Lavoro

• si promuovano azioni integrate che favoriscano accesso e permanenza nel mondo del lavoro alle donne;

• sia incoraggiata e sostenuta l’imprenditoria femminile per promuovere il protagonismo delle donne nel lavoro, con provvedimenti per incentivare le imprese a conduzione femminile e per stimolarne la creazione di nuove.

• siano premiate con incentivi le aziende che assumono donne e praticano comportamenti non discriminatori;

La Conciliazione e il Welfare

. organizzare gli orari dei servizi (trasporti, uffici, musei, enti culturali, servizi socio-sanitari, biblioteche) per garantire un accesso più facile e una fruizione più vasta;

• diffondere l’utilizzo dei congedi per maternità e paternità attraverso incentivi alle aziende che li applicano.

• intervenire per migliorare la qualità e la quantità dei consultori, dei nidi, delle scuole materne comunali e, in genere, di tutti i servizi sociali.

• sostenere il lavoro di cura familiare attraverso una legge regionale che ne riconosca funzioni e importanza;

Violenza sulle donne

• siano garantite l’accoglienza e la protezione alle donne vittime di violenza;

• si promuovano campagne di sensibilizzazione sul fenomeno della violenza contro le donne;

• si sostenga, con misure stabili nel tempo, la costituzione di centri antiviolenza nel territorio;

• si garantisca un numero adeguato di case rifugio per donne maltrattate;

• si promuova un’adeguata ed efficace formazione degli operatori addetti all’accoglienza delle donne vittime di violenze (forze dell’ordine, strutture sanitarie…);

• si istituiscano centri di aiuto per uomini autori di violenze per individuare le cause e per tentare di modificarne i comportamenti violenti;

Autodeterminazione e Diritto alla Salute

• garantire una corretta applicazione della legge 194;. promuovere il valore di una maternità consapevole;

.  potenziare i consultori pubblici;

. garantire interventi di promozione della salute mirati alla prevenzione e alla educazione sessuale e riproduttiva anche nella scuola;

. esercizio reale della medicina di genere per un approccio più corretto alla salute delle persone;

Democrazia Paritaria

• garantire la presenza paritaria negli organismi e in tutti gli incarichi di nomina del Consiglio e della Giunta Regionale;

• procedere alla riforma della legge elettorale, introducendo il meccanismo della doppia preferenza e l’alternanza di candidate e candidati;

• prevedere una sanzione di inammissibilità delle liste qualora non siano rispettati i criteri di cui al punto precedente;

Strumenti per l’attuazione delle Politiche di Genere

• redigere il Bilancio di genere per valutare, in una ottica di genere, le scelte politiche e gli impegni economici e finanziari regionali;

rilancio del ruolo della consigliera di parità contro le discriminazioni di genere e della Commissione Pari opportunità Regionale.

Chiediamo, inoltre, alle donne candidate di impegnarsi, una volta elette, per realizzare forme di coordinamento delle elette per un patto di genere, che porti nelle istituzioni un nuovo modo di intendere la politica, volto a individuare obiettivi comuni e pratiche di condivisione.

Comitato SeNonOraQuando di Padova

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