Premio 2015 “Pari e Uguali – Maria Montessori”

 PremioPariUguali“Pari e Uguali” è un’associazione apartitica e laica, senza scopo di lucro, che ha come scopi principali la diffusione di una cultura di parità e di uguaglianza fra i generi, e la lotta contro ogni forma di discriminazione e di violenza nei confronti della donna in Italia e nel Mondo. Attualmente conta 277 associati in Italia e all’estero, uomini e donne, senza distinzione di genere, religione o credo politico.

Per il terzo anno consecutivo, l’associazione “Pari e Uguali” ha istituito il Premio dedicato a giovani donne che si sono distinte in vari campi, con lo scopo di dare spazio e far conoscere la capacità e l’intraprendenza femminile. Il premio è intitolato a Maria Montessori, prima italiana laureata in medicina e nota per la sua attività di pedagogista.

Sabato 18 aprile 2015, presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi a Padova, sono state premiate, per essersi distinte per il coraggio dimostrato in tre modi diversi: Alice Scapoli di Montegrotto Terme, Leonarda Scuderi di Padova, Amani El Nasif di Bassano.

1premiata

1 premio a Alice Scapoli, di Montegrotto Terme, perito chimico–biologico e laureata in Scienze infermieristiche, dipendente del Centro di Foniatria a Padova. Ha insegnato nuoto ai bambini neonati e ai bambini con disabilità mentali e fisiche. Il 30 novembre 2014 si è resa protagonista con un atto coraggioso, la stampa locale l’ha definita “giovane eroina” per aver salvato una donna anziana da un incendio.

2 premio a Leonarda Scuderi, nata in Sicilia, dal 1985 vive in Veneto. Laureata in Scienze sociologiche e Laurea Specialistica in Scienze politiche Internazionali e Europee delle Amministrazioni. In Polizia dal 1983 presso la Squadra Mobile di Reggio Calabria, Sezione Antirapina, dal 1985 trasferita alla Squadra Mobile di Padova nell’analoga sezione, aggregata alla Sezione di P.G. del Tribunale di Padova e all’istauranda Sezione Interforze per i reati Tributari. Attualmente Sostituto Commissario presso la Divisione Anticrimine della Questura di Padova, si occupa di indagini in materia di Atti Persecutori, mettendo un notevole impegno donne vittime di violenza.

3 premio Amani El Nasif, nata ad Aleppo, in Italia da vent’anni. A sedici anni fu portata in Siria con l’inganno e promessa sposa a un cugino integralista. Costretta a vivere completamente velata, subendo violenze e umiliazioni, non si è mai piegata e non ha mai smesso di battersi per la libertà. Dopo 399 giorni di prigionia è tornata in Italia. Ha raccontato la sua odissea nel libro “Siria mon Amour”. Così descrive la sua filosofia di vita: “Libera d’essere quello che voglio. Libera di essere come deve essere una donna”.

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