Il sentiero dei profumi di Cristina Caboni

il sentiero dei profumiLa vita mi ha messo alla prova
Ma con l’iris ritrovo la fiducia
La vaniglia mi fa sentire protetta 
Perché i profumi sono la mia strada

Non so bene per quale motivo ho voluto leggere questo libro dal momento che sono allergica ad alcuni profumi e comunque mi ricordo di metterli due volte l’anno :) Sarà forse perchè ne avevo letta qualche pagina e mi aveva incuriosito: volevo sapere chi erano quelle persone e come sarebbero andate le cose.

I profumi che ho sempre usato mi erano stati regalati e invece credo che il profumo sia una delle cose più personali che esista. Ricordo che tanti anni fa avevo chiesto a Silvia che profumo usasse perché mi piaceva molto: era caldo, avvolgente, sensuale. Volevo averlo anche io, ma sono rimasta delusa quando in profumeria l’ho provato e su di me era completamente diverso.
Evidentemente io non ero calda, avvolgente, sensuale. Anzi a ben pensarci in quel periodo ero piuttosto fredda (dopo 8 anni di romanticismo ero stata mollata), sfuggente (le attenzioni maschili mi mettevano a disagio), modello tronco (non mi sentivo per nulla attraente). Magari se lo provassi adesso, che sono maturata, il profumo di Silvia mi starebbe benissimo, chissà.

O magari potrei optare per un profumo su misura! Ho scoperto infatti che si può creare un profumo personalizzato, partendo dalla personalità di una persona, da quello che le piace. E’ una cosa molto affascinante… il mio profumo. Ho cercato in rete e ho scoperto che forse c’è qualcuno che lo fa qui a Padova, voglio andare a curiosare… sperando di non uscirne con un mal di testa fotonico causato dall’allergia!

Ma torniamo al libro. La lettura è stata molto scorrevole, sorprendente per certi aspetti legati alle essenze, ai profumi e la loro creazione, alla personalizzazione appunto. La trama invece un po’ scontata, scontati gli eventi. E la storia d’amore ha snervato me, figuriamoci i protagonisti. Quanto più lunga è l’attesa, tanto più grande è il piacere… ma che fatica aspettare che succeda qualcosa!

Però uno come Cail lo vorrei anche io, almeno quella stitica pianta di roselline che ho in vaso avrebbe la possibilità di riprendersi.

La frase da ricordare? La dice Jean-Baptiste al perfido responsabile del Narcissus: “Lei ritiene, a torto, di valere di più di quella donna perchè ricopre un incarico migliore. Si sbaglia. Solo chi è privo di qualità sminuisce gli altri”.

TRAMA Elena non si fida di nessuno. Ha perso ogni certezza e non crede più nell’amore. Solo quando crea i suoi profumi riesce ad allontanare tutte le insicurezze. Solo avvolta dalle essenze dei fiori, dei legni e delle spezie sa come sconfiggere le sue paure. I profumi sono il suo sentiero verso il cuore delle persone. Parlano dei pensieri più profondi, delle speranze più nascoste: l’iris regala fiducia, la mimosa dona la felicità, la vaniglia protegge, la ginestra aiuta a non darsi per vinti mai. Ed Elena da sempre ha imparato a essere forte. Dal giorno in cui la madre se n’è andata via, abbandonandola quando era solo una ragazzina in cerca di affetto e carezze. Da allora ha potuto contare solo su sé stessa. Da allora ha chiuso le porte delle sue emozioni. Adesso che ha ventisei anni il destino continua a metterla alla prova, ma il suo dono speciale le indica la strada da seguire. Una strada che la porta a Parigi in una delle maggiori botteghe della città, dove le fragranze si preparano ancora secondo l’antica arte dei profumieri. Le sue creazioni in poco tempo conquistano tutti. Elena ha un modo unico di capire ed esaudire i desideri: è in grado di realizzare il profumo giusto per riconquistare un amore perduto, per superare la timidezza, per ritrovare la serenità. Ma non è ancora riuscita a creare l’essenza per fare pace con il suo passato, per avere il coraggio di perdonare. C’è un’unica persona che ha la chiave per entrare nelle pieghe della sua anima e guarire le sue ferite: Cail. Cail che conosce la fragilità di un fiore e sa come proteggerlo e amarlo. Perché anche il seme più acerbo quando il sole arriva a riscaldarlo trova la forza di sbocciare. 

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