L’abbraccio che insegna alle donne ad amare il proprio corpo

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Ci sono giorni in cui mi concedo il mio passatempo preferito: il vagare e divagare. Nello spazio riservato alla ricerca di Google, scrivo una parola e poi inizio a inseguire, come se fosse il coniglio bianco di Alice nel paese delle Meraviglie, tutto ciò che quella ricerca genera.

Come in quel libro, che ho sempre trovato affascinante, nell’immenso spazio del web mi si aprono porte su stanze abitate da persone speciali, libri di viaggi e avventure, frasi e pagine di scritti interessanti, a volte veri e propri mondi sconosciuti, ma soprattutto momenti di riflessioni e di dubbio molto importanti per me.

Così, pochi giorni fa, ho battuto sulla tastiera: ‘’corpo e donne’’ e fra i primi dieci risultati è saltato fuori un bellissimo video di una fotografa americana intitolato: ‘’Embrace‘’. Ho fatto conoscenza con Taryn Brumfitt, una fotografa ed una donna stupenda, mi sono sciolta insieme a lei in quell’abbraccio che insegna alle donne ad amare il proprio corpo. Taryn, nel suo blog, racconta il suo percorso doloroso e difficile per imparare ad amarsi attraverso il confronto fra l’essere donna, il suo ruolo di madre e le modificazioni che questo ha generato nel suo corpo.

Ha fondato inoltre un movimento che che incoraggia la comunicazione e il supporto positivo fra donne in tutto il mondo, per aiutarle ad abbracciare il loro corpo e a renderle meno sensibili al bombardamento di tutte quelle immagini negative proposte dai media. Appassionata, quanto struggente è la sua esperienza che testimonia nel video, che si è intrecciata con la necessità di condividerla con altre donne. Per aiutare tutte ad amarsi.

 “Perchè il cielo non voglia che una donna possa amare il suo corpo”

 E’ proprio vero, quasi come una divina condanna, noi donne non amiamo quella parte di noi esteriore così facilmente attaccabile dagli anni, dalle gravidanze, dalle minacce dei cambiamenti della vita e dalle malattie.

divine_embrace_side_AEppure quella buccia sottile ci descrive, ci protegge e ci racchiude anno dopo anno, fatica dopo fatica, dolore dopo dolore e malattia dopo malattia in un continuo e affettuoso abbraccio. Se i modelli femminili che la società ci impone ci portano a vederci brutte grasse e sgraziate, anche se sappiamo che è fuori da ogni dubbio che ogni donna è irresistibilmente bella, non è facile per ognuna di noi amarsi al di sopra di ogni confronto .

‘’Non togliermi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care” diceva Anna Magnani, attrice indimenticabile, al suo truccatore. Una frase bellissima di una donna che dava anche al suo aspetto la possibilità di esprimersi nel suo lavoro dove la bellezza era così importante. Un pensiero quasi del tutto improbabile da ritrovare in un mondo dove le donne si riducono come maschere di plastica per non mostrare i segni degli anni e delle avversità.

Le donne reali e vere sono le guerriere del tempo, hanno rughe, segni e cicatrici, sono protagoniste di meravigliose sfide, sono belle e perfette ed il loro corpo non è decorativo ma il veicolo dei loro sogni.

Insieme a Taryn ricordiamolo ogni giorno, ogni momento della nostra vita.

 

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