E’ tempo di nuovi calendari

romina campagnaro

Come ogni autunno inoltrato, in attesa del nuovo anno, ci propongono i nuovi calendari. Questa volta la novità sembra essere quello appena messo in vendita dalla signora Romina che posa in modo decisamente casto per una buona causa. Le foto, gradevoli ed artistiche, ancora una volta ci fanno però riflettere in modo semiserio sull’argomento ‘’Il Nudo, il corpo della donna nei calendari ed i suoi perché”.

Elena è in partenza per luoghi lontani e bellissimi, e mentre l’aereo decolla mi manda l’ultimo whatsapp con la notizia di Romina, quarantenne di Cittadella, che si è fatta fotografare per raccogliere fondi per le divorziate e separate, come lei. Una buona causa dicono tutti, ma ci sono calendari per cattive cause? Vedremo.

Posare svestiti per una giusta causa forse sdrammatizza l’uso spesso indiscriminato del corpo femminile nella pubblicità, aggiunge quell’ironia che in qualche modo fa riflettere proprio su come venga usata l’immagine della donna.

cofani

Avete visto Calendar girls, il film che riprendeva la storia vera di un gruppo di mature signore dello Yorkshire che posarono nude per un calendario messo poi in vendita per la raccolta fondi per la leucemia? Esempio di buona causa.

Il corpo in quel caso è oggetto e tramite, una bella donna spogliata aiuta sempre le vendite, che sia per una giusta causa o per business, vale a dire incrementare le vendite di un prodotto, dalle finestre alle viti alle gomme o… cofani funerari. Non ci si crede! Dalle motozappe ai cofani il passo è breve. Da anni c’e’ una ditta di cofani americana che edita un calendario con immagini di splendide ragazze nude o quasi insieme ai loro prodotti, cioè le bare. Dal primo momento che l’ho visto, tanti anni fa, mi sono chiesta se morissero solo uomini o se la scelta dell’articolo venisse fatta solo da acquirenti maschili in relazione della playmate del mese.

vogatori

Ricordo pochi anni fa quel calendario del consorzio della pelle che esponeva 12 pubi femminili, uno per mese. Aveva pure la pretesa di essere artistico. Dopo mesi di proteste delle associazioni femministe e femminili è stato tolto dalla circolazione.

Comunque, spogliarsi per raccogliere fondi è uno sport molto in voga. Quasi tutte le categorie professionali delle arti e dei mestieri, quasi sempre per una sacrosanta giusta causa, hanno mostrato bicipiti e fondoschiena e quant’altro di umana fisicità.

C’è quindi il calendario dei vogatori nudi per raccogliere fondi 

vogatrici

contro l’omofobiacon le mani a coppetta i modesti o, lo sborone di turno, con un secchio a coprire il pisello! Mai viste tante tartatughe insieme… :P per una buona causa!

Per par condicio anche le vogatrici si spogliano in favore della ricerca contro il cancro. Buona causa anche qui. Non mi spiego come mai i vogatori sembrano tutti palestrati e le vogatrici sembrino donne della porta accanto.

veterinari

Poi ci sono i veterinari per aiutare gli animali.. mi ricorda tanto i film western con il rodeo! Chi sarà il prossimo a venire scalzato dal toro impazzito? 
E si sono spogliati l’anno scorso anche i volontari del Rifugio del cane abbandonato della Favorita per aiutare la lotta al randagismo e rendere migliori le condizioni della struttura dove curano e amano centinaia di cani abbandonati a Palermo. Buone cause.

Anche le contadine fanno il calendario, come natura le ha fatte, per raccogliere fondi per acquistare la nuova terra. Buona causa.

contadine

E vi prego, questo non posso crederlo, c’è anche quello di preti NUDI per raccogliere fondi per contribuire al restauro di edifici religiosi e di quelli che giovani e carini, ma sempre preti, promuovono la conoscenza del Vaticano! E ci mancherebbe che questi ultimi fossero nudi!! I preti per le signore e le bare per gli uomini…mhmmm che sia un messaggio subliminale? :P  Ma dove siamo finiti???

Per Simonetta, vorrei precisarlo :) , quello più carino è proprio quello dei preti, che riescono a sdrammatizzare sia la toga che il nudo di per se.

Ma in tutto questo che c’entra la signora Romina che in un calendario del tutto casto cerca in qualche modo di raccogliere fondi per le donne sole divorziate e separate? Forse anche lei, come dice Paola, non è molto distante da quel modo di proporre più o meno ironico il corpo della donna?

Forse, in questo caso la donna non sembra l’oggetto o il tramite della comunicazione. Dalle poche fotografie che ho visto in rete, qui il soggetto è proprio Romina. Certo è che è vista secondo schemi e punti di osservazione maschili e questo  un po’ mi dispiace perché in qualche modo getta un’ombra su quello che è il messaggio….pazienza, apprezziamo comunque il gesto.

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Per chiudere in bellezza l’argomento, nelle mie ricerche nel paese delle meraviglie che è Google, ho trovato il calendario più nudo fra i nudi di donna: ritrae modelle in pose sexy a raggi x. Serviva per pubblicizzare una marca di monitor per la risoluzione a raggi x, ma che ci azzecca il nudo di donna? Come si dice al peggio non c’e’ mai fine, oppure no…vedremo.

Auguriamo intanto buona fortuna a Romina!

Simonetta Cestarelli e Tatiana Bullo

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