Costa tanto? Dipende.

FOTO www.nuovavicenza.it

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Dipende dai punti di vista.

Stamattina ho conosciuto una persona, di sesso maschile, anche se ultimamente preferisco quelle di sesso femminile. Le donne hanno un più, lo so. Comunque era qualche settimana che dovevamo incontrarci e finalmente è successo. Marta ripete sempre che bisogna fare rete e ha ragione, solo che molte volte la rete non si riesce a farla perchè i tempi di ognuna/o sono diversi e scappa via l’occasione.

Stavolta ho fatto rete perchè Stefano l’ho conosciuto grazie a Viviana, che avevo incontrato una mattina insieme a Maria Teresa, perchè ho un progetto in mente e ho voluto condividerlo. Ci sono tante persone in giro che pensano e lavorano come piace a me, cioè bene, con passione e soddisfazione. Ecco, tipo a me la soddisfazione viene a sapere che sto facendo qualcosa che farà del bene, mica tutto su un colpo, sarebbe un’utopia, ma un passo per volta. Insomma abbasso le persone da business.

Con Stefano si parlava di biologico e gli ho posto l’obbiezione che più spesso si sente: IL BIOLOGICO COSTA TANTO. E’ rimasto in silenzio per qualche secondo e poi con calma ha detto “Anche i vestiti di marca costano“. Già. “Dipende dal valore che tu dai alle cose. E l’Italia è in questo stato perchè si da valore alle cose sbagliate”. Ohhhhh si. Che senso ha comprarsi un telefonino costoso, ma mangiare qualcosa che fa male a te e alla terra in cui vivranno i tuoi figli e nipoti perchè pensi che l’alternativa costi tanto?
“Qualcuno dice che si vive più a lungo di una volta, ma a che condizioni?” chiede. “Imbottiti di farmaci” aggiungo io. “Eh ma siamo sicuri che la Sanità Pubblica ci sarà ancora per molto?” dice lui. Alla fine non è che se i farmaci li pago poco con la ricetta, significa che me li danno gratis. No, li ho già pagati con tutte le tasse che mi hanno imposto. Qualcuno potrebbe dire, visto che li ho già pagati almeno ne godo. Bravi, una goduria unica.. allora continuate pure a imbottirvi di schifezze.

Appunto, è come diceva Stefano, si da valore alle cose sbagliate. Dopo la lunga chiacchierata, mentre tornavo verso casa, anzi mentre pedalavo verso l’ufficio, pensavo ancora a questa cosa. Molti danno valore alle cose che hanno la capacità di aumentare il loro prestigio sociale e quindi il loro ego. Che so… la macchina grande assai sebbene non debbano caricare niente e nessuno, il cellulare appena uscito con duecentomila applicazioni (quella per usare il cervello c’è?), la borsa e le scarpe firmate al prezzo di uno stipendio, oppure il frigo cantinetta in cucina (la corrente costa ancora poco) per metterci due bottiglie di vino da mostrare agli amici di un certo livello. Ecco, queste credo siano le cose per cui qualcuno è disposto a spendere senza lamentarsi del fatto che COSTANO TANTO.

Non occorre che spenda inchiostro (costa pure quello) a commentare, vero? Dico solo, fatevi i conti in tasca quando dovete acquistare cose di cui non ne va la vostra salute e quella degli altri (e comunque anche qui ci sarebbe da discuterne), non quando sono cose che entrano prima di tutto nel vostro corpo (che a volte anche se sono cose che non entrano in bocca comunque potrebbero nuocere a qualcuno). Se pensate a questo, converrete con me che IL CIBO SANO NON COSTA TANTO e che in questo campo il punto di vista deve essere solo uno che dice: mangiare bene non ha prezzo.

 

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