Divagazione semiseria sul corpo femminile

FOTO www.virtualblognews.altervista.org

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Quando ero ragazzina volevo fare la modella. Si, avevo il mito di queste ragazze bellissime, ma non ho mai fatto sacrifici, nel senso che sono sempre stata magra di costituzione e non ho sentito la necessità di mangiare meno per dimagrire ancora. Ci ho pure provato, a fare la modella intendo, ma chissà, forse il mio metro e settanta non bastava, nonostante per tutti fossi altissima, non lo ero abbastanza per fare le modella. O mi mancava dell’altro? Boh, certo è che non mi sono mai sentita dire che avevo dei chili da smaltire.

Solo crescendo però mi sono resa conto di quanto fossero magre quelle donne e io non ne avevo la percezione. Ho anche scoperto che esistono delle malattie molto gravi, come l’anoressia e la bulimia, che mettono a rischio la vita. Muoiono modelle e ragazze normali, dopo essere diventate sul serio pelle e ossa. Poi ho capito di quanto da piccole si tendeva a emarginare chi era meno fortunata di noi, c’è chi lo fa ancora ora sebbene l’età dei capricci sia passata da un pezzo. Ecco le escludevamo perchè non erano carine o spigliate come noi, perchè i loro vestiti non erano belli come i nostri, perchè avevano lo stesso paio di pantaloni per una settimana. Ripeto, c’è chi lo fa ancora: o sei omologata con tutti gli optional oppure cercati un’altra amica.

Comunque, a quel tempo ero talmente piccola dentro e fuori che non mi facevo mai delle domande. Se mio papà, per risparmiare, mi faceva mancare qualche gelato invece di abiti e vestiti di qualità, forse i loro papà per risparmiare invece dovevano far mancare qualche cambio d’abito. E credo che, se non si è abbastanza forti, il fatto di sentirsi emarginata o diversa dalle altre alla fine porti a chiudersi e imbruttirsi ancora di più. Credo che nasciamo tutte potenzialmente belle e che gli eventi della vita poi ci migliorino o peggiorino. Che ci ingrassino o ci facciano perdere peso. C’è chi ingrassa per lo stress o un dispiacere, ma anche chi dimagrisce per lo stesso motivo. C’è differenza? No. Lo stress è sempre stress, il dispiacere è un dispiacere.

E noi dobbiamo sentirci belle e amate sia un po’ sovrappeso, sia un po’ sottopeso, senza per questo convergere all’opposto eccesso. Dobbiamo accettarci. Io ho imparato ad accettarmi senza tette e col naso grosso, dato che i due espedienti casalinghi (vi risparmio il racconto per ora, magari in futuro… gne! gne!) che ho provato non hanno funzionato :P Si, mi sono arresa presto :) Alla fine ho trovato il mio equilibrio e non andrò certo dal chirurgo estetico per mettermi una quarta o sfilare il naso! Sono alta e magra, stop. Ci sarà chi è bassa e avrà le tette. Chi è formosa e avrà un sorriso spettacolare. E c’è chi, come la veneta Elisa d’Ospina, ha accettato le sue curve, le ha messe in mostra facendo la modella e ora sta usando la sua esperienza per dare un messaggio alle giovani che sono in lotta con il loro corpo. Viva le modelle formose!

Si, perchè dobbiamo accettarci e amare il nostro corpo per sentirci amate anche dagli altri. Una delle mie migliori amiche è sovrappeso, ma la gioia e la forza che sa trasmettere, nonostante le avversità che la vita le ha proposto, sono una delle cose più belle che può donarsi e donare alle persone con cui entra in contatto. Amica sei forte! E sei anche bella, anzi sei radiosa.
E’ forte e bellissima pure la mia amica, l’altro amore a prima vista, che per la prima volta in vita mia mi ha fatto sentire bassa e più tardi stupida come una tacchina quando mi sono discostata dal suo abbraccio per evitare l’ennesima presa di coscienza che non sono poi così alta :)
Ma se non ho le tette e non sono neppure alta, allora cosa mi rimane? Ah si, so cucinare quanto basta per non morire di fame! Buahahahahahaah sono tanto felice!!

Dedicata alle mie amiche e a tutte le donne che non vogliono arrendersi all’idea che la bellezza sia solo quella imposta dagli altri.

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