Viola: il mio “progetto Rebecca” – 5 – Preda dell’ansia

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FOTO: www.pianetadonna.it

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Sono piuttosto in ansia. Sto facendo abbastanza? Sto facendo il possibile? Mi sto facendo invece un sacco di paranoie? Sono presa da mania di controllo?
Valuto alcuni nomi consigliati dalla ginecologa calma&allarmista e dalla dottoressa del counselling preconcezionale. Ma come posso valutare quando non conosco nessuno e non capisco bene chi meglio può aiutarmi? Alla fine penso al futuro, nel senso, so che potrebbe essere una gravidanza a rischio, quindi mi affido alla responsabile dell’ambulatorio gravidanze a rischio. Solo che non si può fissare un appuntamento in questo ambulatorio se non si è incinta. Ancora una volta mi rivolgo allo studio privato, speranzosa che in seguito, quando sarò – speriamo – incinta saremo già a buon punto. Attendiamo il 10 febbraio, quindi.

E intanto paranoio… lunedì 27 gennaio io e Bibi avremmo avuto la consulenza genetica, ma mi sono chiesta se vale la pena. Mi faccio un giro in rete a leggere qui e lì.. quanti dubbi. Quando ne avevo parlato con la dottoressa del conseilling, la chiamo Mina, credo mi avesse detto che una vita è una vita e bisogna aiutarla a nascere. In quel momento mi era balzata agli occhi la croce di legno al petto, quella che aveva mia sorella quando era ragazzina e andava in patronato a fare l’animatrice. Mhmm…

Cribbio, cosa voglio controllare? Forse non ho mai parlato bene con nessuno di cosa questa consulenza mi avrebbe dato e a questo punto mi domando, io cosa mi aspetto? Sinceramente non so cosa aspettarmi, non so..
No, aspetto, cioè disdico l’appuntamento. Aspetto intanto di parlare con questa nuova ginecologa sperando che fughi i miei dubbi. In un momento così importante della mia vita mi trovo sballottata da un medico all’altro, da una ginecologa all’altra, forse questo mi rende insicura.. e il tempo non si ferma… tic tac tic tac!

È già finito anche gennaio. Praticamente sono due mesi che prendo l’acido folico così, solo perché sono dentro lo studio, ma se entro un anno non rimango incinta mi sbattono fuori, nel senso che lo studio non è più interessato al mio caso.
È che… mai come ora sento davvero il tempo scivolarmi dalle mani..
Mina ha detto che devo stare tranquilla, che se inizio così non va tanto bene, che la dottoressa mi aiuterà di sicuro, che è un po’ brusca, ma è molto brava. Respira Viola, respira.. Si, ma un’altra di brusca mi doveva capitare? Respira… Sarà sicuramente una ginecologa fantastica! Si si, me lo sento, deve!

Intanto scopro che esiste il Tiroismo di Hashimoto e i valori degli ultimi esami fatti tendono a questo, sebbene siano a livelli accettabili. Il nuovo medico di base mi dice che la funzione della tiroide è ridotta, ma non a rischio, c’è solo da tenerla sotto controllo.
Ecco che mi comincia a prendere ancora quella morsa alla gola.. forse è il rimorso di aver mangiato quell’enorme frittella piena di crema che mi ha portato un cliente: la glicemia sta ridendo della mia debolezza! Avevo provato a cederla al capo, ma è in lotta da sempre col suo fisico e l’ha snobbata alla grande preferendo la banana che aveva sulla scrivania. Capite che ho dovuto mangiarla!
Corro ai ripari informandomi in rete, tralascio le brutte notizie sulle conseguenze di questa disfunzione su Rebecca. La mia dieta va bene, potrei introdurre alcune spezie, come la curcuma e lo zenzero che sono antinfiammatori. 
Vi è mai capitato di rendervi conto che sapete inconsciamente di cosa avete bisogno? Non è la prima volta che ho conferma delle mie sensazioni. Tempo fa avevo smesso di mangiare il pomodoro, così, perché non mi andava più, poi ho scoperto una leggera allergia al nichel ed il pomodoro è uno degli alimenti che ne contengono maggiormente, come il cioccolato!
E ora, sono settimane che mi dico che devo andare a comprare delle spezie, come la curcuma e altro, e oggi leggo che la curcuma mi farebbe bene per questo problema.

Non gli ho riversato tutti i miei dubbi – voglio lasciarlo più tranquillo possibile -, ma ieri sera Bibi, durante un altro discorso, mi ha detto che due persone possono stare insieme anche senza fare un figlio. Mi sono commossa. Però… m’è preso questo desiderio, cosa ci devo fare?
Mi viene in mente Babi, un’ex collega di 5 anni più grande di me che ha partorito a 42 anni. Quando è rimasta incinta mi ha detto che erano 3 anni che ci provavano e Gi è arrivata che ormai avevano perso le speranze. Mi ha esortata a cominciare a pensarci perché poi il desiderio arriva all’improvviso e.. ci ho pensato forse troppo, diciamo che ho dato per scontato di essere perfetta pensando a curare Bibi e nel frattempo sono passati anni.

Vedo pance dappertutto… anche pance arrivate per caso. Occcchei… non devo pensare, devo vivere normalmente, un passo alla volta, risolvere un inghippo alla volta, soprattutto stare serena.

Viola

 

Viola: il mio “progetto Rebecca” – 1 – Mi sento che è arrivato il momento

Viola: il mio “progetto Rebecca” – 2 – Non è tutto così semplice

Viola: il mio “progetto Rebecca” – 3 – E’ stato un anno intenso

Viola: il mio “progetto Rebecca” – 4 – Sono la numero 34

One thought on “Viola: il mio “progetto Rebecca” – 5 – Preda dell’ansia

  1. Come si somigliano le storie delle donne e del loro desiderio di maternità, che un giorno scoprono essere lì dentro di loro un po’ da sempre. Le paure, le ansie e i timori per qualche cosa che sembra quasi definire tutta una vita. Eppure, solo dopo ci si rende conto che non è così, che davvero due persone possono essere felici senza figli, che una piccola Rebecca fra le braccia non cambia quello che noi siamo, ma solo la nostra posizione rispetto ad un altro essere umano. Non è facile però quando un desiderio ,così profondo, si scontra anche con tutta una serie di accidenti esterni difficili da evitare, fatti di numeri, di tabelle, di facce sconosciute del tutto impersonali o quasi. Desiderare un figlio è una avventura senza ritorno, in ogni caso cambia la vita.
    Auguri Viola.

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