La scarsità d’acqua nel mondo a sfavore di donne e bambini

Oggi è il World Water Day, la Giornata mondiale dell’acqua. Un giorno per ricordare che questa preziosa risorsa che garantisce la nostra vita sulla Terra non è equamente distribuita. Un problema gravissimo, e sottovalutato, nei paesi in via di sviluppo, dove ogni 21 secondi un bambino muore per colpa della diarrea provocata da acque non sicure. E le donne che si occupano di portare nei villaggi l’acqua necessaria, percorrono chilometri su chilometri. Con i 200 milioni di ore/lavoro quotidiane, esse avrebbero potuto costruire 28 Empire State Building.

Lo ha rivelato uno studio condotto dalla Banca Mondiale in collaborazione con l’IRC International Water and Sanitation Centre of community water and sanitation projects. L’indagine ha preso in esame i dati di 45 paesi in via di sviluppo, dimostrando che le donne e i bambini hanno la responsabilità primaria della raccolta dell’acqua nella maggior parte delle famiglie. Questo tempo non viene trascorso a lavorare per la produzione di un reddito, per la cura dei membri della famiglia, o nel caso dei bimbi per andare a scuola e studiare. Ma soltanto per avere a disposizione l’acqua. In un solo giorno, si stima che oltre 152 milioni di ore di donne e ragazze vengano passate alla ricerca del più basilare dei bisogni umani: la raccolta di acqua per uso domestico. Al punto da poter costruire con il loro lavoro quotidiano ben 28 Empire State Building ogni giorno.

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