La politica così com’è vista con occhi di donna… un teatro

Condividiamo una lettera di una delle partecipanti alla lista Donne di Cascina (PI) che si era presentata alle elezioni. Riflessione amara sulla mancanza di rappresentanza di genere in Italia…
Carissime,
intanto vi ringrazio per il sostegno e l’incoraggiamento che mi avete testimoniato e che mi è servito moltissimo.
L’esperienza, comunque positiva, non ha portato la lista civica indipendente Donne di Cascina a centrare l’obiettivo prefissato: conquistare un seggio.
In realtà si trattava di un’impresa titanica, così indipendenti e nuove della politica e abbiamo perso.
Io sono stata la più votata della mia lista, ma i numeri (pur di grande valore come ogni voto) sono davvero esigui.
Tempo fa Raffaella Capuozzolo mi aveva invitato a raccontare la mia esperienza e provo, così, ancora a caldo a dirvi la mia:
la Politica, così da dentro, è una rappresentazione teatrale, una recita, con gli attori che interpretano una parte scritta dal Partito di cui sono portavoci mentre le persone, gli elettori voglio dire, sono considerati quelli che devono essere imboniti affinchè vadano a votare, poi, a giochi fatti, tutti si mettono d’accordo e tutti si spartiscono il potere. L’ultimo dibattito tra i candidati sindaco di Cascina si è svolto sul palco di un teatro e lì, davvero, sembrava di assistere ad una recita pirandelliana con i personaggi in cerca di autore (l’unica persona vera era la candidata sindaco della mia lista).
So che sto affermando ovvietà, anch’io intuivo queste cose prima, però ora, dopo aver toccato con mano, mi chiedo se davvero viviamo in una Democrazia o se tutto è una farsa: non è Democrazia compiuta se gli elettori non vanno a votare (e qui da tempo un elettore su tre non va a votare), non è Democrazia compiuta se non c’è alternanza politica e non è Democrazia compiuta se non c’è rappresentanza di genere. Ma agli elettori non sembra importare.
Vivo in una terra storicamente rossa, i cui esponenti, però, si riuniscono nei saloni parrocchiali; si sposano secondo rito civile, ma fanno fare la Prima Comunione ai loro figli, vivo in una terra Rossa, i cui elettori di sinistra non rinunciano ad automobili di lusso, alla settimana bianca e le cui rappresentanti politiche vestono griffate, in una terra rossa in cui i sindacati si sono dimenticati, da tempo, dei diritti dei lavoratori. L’alternativa poi è da far rabbrividire: destra e centro-destra sono contro la cultura e vogliono abbattere i teatri o privatizzarli o farne centri-benessere (il che forse è peggio), vogliono smantellare il centro storico (considerate che qui, a Cascina, a suo tempo furono abbattute le Porte Antiche del centro storico perchè l’autobus non ci passava). Destra e Centro-Destra, nella demagogia della fantapolitica della campagna elettorale promettono “metropolitane di superficie a Navacchio” (immaginate un quartierino con stazioncina ferroviaria) e la gente li vota (loro il seggio l’hanno conquistato).
In questo livello la mia opportunità di toccare la Politica da dentro poteva essere soltanto una  lista civica indipendente rosa, la prima in Italia: di questo vado fiera, ma in Politica la coerenza e l’onestà intellettuale sono al servizio dei numeri. Vedremo come andrà a finire.
Vi abbraccio, vi ringrazio e a presto.
Coralie Delliponti

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