Ti ho amato da morire, a Mestre e Padova

Siamo orgogliose di essere state la prima associazione a portare nei teatri del padovano e dintorni lo spettacolo I monologhi della Vagina di Eve Ensler in occasione del Vday e poi Silenzio! Parla la Vagina, liberamente tratto da esso, il cui ricavato è stato utilizzato per sostenere a distanza progetti di emancipazione di donne.
Abbiamo scoperto nel teatro un importante mezzo comunicativo che ci ha permesso di portare al pubblico tematiche difficili da comprendere e spesso da accettare, quali la violenza sulle donne e il femminicidio.

La sfida di un nuovo spettacolo per la serata di apertura della Festambiente del Circolo Legambiente di Piove di Sacco, che ci aveva già ospitate con Silenzio! Parla la Vagina nel 2015, ci ha spinte verso il nuovo lavoro Ti ho amato da morire, liberamente tratto da Ferite a morte di Serena Dandini. E’ stato il pienone alla nostra prima nella meravigliosa sala del Piano Nobile di Villa Roberti, così come nella successiva tappa al Teatrino Groggia di Venezia, il 25 novembre 2016, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ospiti per la seconda volta di UAAR Circolo di Venezia.

Con lo UAAR si è pensato allora di portare lo spettacolo anche a Mestre, per raggiungere un pubblico più vasto, come quello che ci ha abbracciate alla prima mestrina di Silenzio! Parla la Vagina a marzo 2016. Non solo, lontane da Padova da diverso tempo, abbiamo voluto anche tornare in città.

Perchè abbiamo scelto questo tema?

Avendo testato con mano la forza del teatro come veicolo per arrivare alle persone e raccontare loro di temi difficili, abbiamo pensato che era arrivato il momento di confrontarci con un argomento di cui sentiamo parlare troppo spesso negli ultimi anni: la violenza sulle donne, che spesso sfocia nel femminicidio.

In tanti pensano che sia solo una moda mediatica, la notizia che fa vendere i giornali, quella che impenna i like su Facebook e le condivisioni su Twitter. Popolarità o no, qui si tratta di omicidi, di figli spesso minorenni rimasti orfani di entrambi i genitori, la madre defunta, il padre in carcere. E il femminicidio è solo la punta di questo macabro iceberg, perché nessuno, o pochi, raccontano che spesso prima c’è la violenza psicologica, verbale, fisica che poi sfocia nell’uccisione.

Come Padovadonne e come Donne, ci siamo rese conto che è un nostro dovere denunciare questi fatti orribili e sensibilizzare il pubblico alla nostra maniera su un tema così tristemente contemporaneo, frutto di una cultura gretta e ottusa.

Ci auguriamo che le storie di queste donne che non ce l’hanno fatta possano aiutare chi vive questo momento storico a comprendere i tragici fatti che le riguardano; che il pubblico capisca che non si tratta di sfortuna, ma troppo spesso di un’educazione sbagliata del maschio e di una mancanza di risorse culturali ed economiche della donna; che dopo questo spettacolo ognuno di noi decida, a modo proprio, di non rimanere un complice silenzioso perché chi vuole eliminare le donne vuole eliminare la vita.

Noi vogliamo celebrare la vita, raccontandovi quella di chi è morta per mano di un uomo. E vogliamo con questo spettacolo aiutare le donne che fortunatamente ce l’hanno fatta e che sono protette nella Casa di fuga di Padova, primo rifugio per chi, finalmente, riesce a liberarsi dalla violenza.

Se anche voi volete aiutarci a sostenerle, vi aspettiamo in una delle prossime date, molto molto vicine.

locandina mestreQuando: venerdì 3 marzo alle ore 20.45

Dove: Palaplip, via S. Donà 195 Mestre Carpenedo (VE)

Ingresso con offerta libera! 

 

 

 

 

locandina padova

Quando: venerdì 10 marzo alle ore 20.45

Dove: Teatro Corde Palco, via Montà 437 Padova

Ingresso con offerta libera! 

 

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