Accanto alla madre
E’ uscito un nuovo libro sull’esperienza delle doule.
“Questo libro è un inno alla vita e all’amore e ha uno scopo ambizioso: smuovere le coscienze.
Racconta, soprattutto attraverso le testimonianze di madri e di doule (la nuova figura di accompagnamento alla nascita che si mette al servizio della neomamma e della coppia) come lo stare accanto a una donna durante la gravidanza, al momento del parto, nel puerperio e anche in seguito, sia innanzitutto un atto d’amore, che richiede qualità umane e conoscenze che non sono affatto scontate.
Le informazioni e le riflessioni contenute in questo manuale, unico nel suo genere, sono rivolte a tutti: uomini e donne, genitori e non, ed è raccomandato anche agli operatori sanitari”.
“Accanto alla madre” si acquista a questo link http://www.terranuovalibri.it/shopexd.asp?id=766



















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l’OSTETRICA è la professionista sanitaria, LAUREATA che segue la donna durante la sua vita, in modo particolare in gravidanza, durante il travaglio, assiste parti eutocici (non so se le doule conoscono questo termine), promuove l’allattamento, il benessere della coppia, del neonato e in caso di patologia è IN GRADO di demandare, se lo ritiene opportuno, al ginecologo (MEDICO). Come sopra dice “la nuova figura di accompagnamento alla nascita che si mette al servizio della neomamma e della coppia”…la levatrice, l’ostetrica, fin dai tempi antichi ad oggi c’è sempre stata…non è NUOVA ma grazie alle sue conoscenze, all’arte della maieutica (forse anche questo termine è un pò sconosciuto alle sig doule)che nel corso di studi di LAUREA DI PRIMO LIVELLO gli è stata tramandata, si aggiorna regolarmente…
Non riesco a capire cosa questa NUOVA figura possa insegnare all’ostetrica…
Ciao, sono una doula ma anche una mamma che ha partorito a casa, sola con la sua meravigliosa ostetrica (libera professionista, ovviamente)
E come donna, mamma e doula sento di poterti rassicurare: la doula non vuole insegnare proprio nulla a nessuno e tantomeno a un’ostetrica.
Non sostituisce in alcun modo la figura dell’ostetrica, ma piuttosto con lei collabora.
La doula non è una figura sanitaria, può saperne di parti eutocici e di maieutica (che comunque è sempre meglio lasciare a Seneca), ma non è fondamentale, perchè il suo ruolo è altro.
La doula è una donna che vuole “stare accanto” (doula, in greco significa “colei che serve”) a un’altra donna e a chi le sta vicino, durante la gravidanza, il parto e il periodo postnatale, che vuole “far da madre alla madre”, colmando quel profondo vuoto lasciato nella nostra società attorno alla donna che si accinge a vivere lo straordinario evento della nascita.
Un tempo c’erano le grandi famiglie dove si nasceva e si moriva, si vedeva nascere e morire, e c’erano le comari, le balie che sapevano sostenere le donne nel delicato periodo della gravidanza e della nascita…e non esistevano i corsi preparto…
Oggi tutto è cambiato, è cambiata la cultura, la famiglia e la società e probabilmente si è perso quel prezioso sapere femminile che si tramandava tra generazioni; ma non è venuto meno quel bisogno della donna che sta per diventare madre di essere sostenuta, più ancora emotivamente che fisicamente, basti pensare al malessere e al disagio che tante neomamme attraversano e raccontano.
Le ostetriche sarebbero tra le professioniste più adatte a svolgere questo ruolo, ma fanno un altro lavoro: lavorano soprattutto negli ospedali e nei consultori, con i ritmi, i turni e i tempi che faticosamente questo sistema impone loro.
Sono pochissime quelle possono assicurare alla mamma in attesa e alla neomamma una presenza continuativa di sostegno, che possa instaurare con lei un rapporto di confidenza e di fiducia.
La doula invece offre questo sostegno, emotivo ma anche concreto, pre e post partum: può assistere durante il travaglio e il parto, affiancando l’ostetrica e il personale sanitario in ospedale o a domicilio e successivamente assicura un concreto e pratico aiuto alla neo mamma e al suo bambino nel primo faticoso periodo del puerperio, dall’allattamento, alla cura del neonato, alle faccende domestiche, si occupa insomma di tutto quello che può risultare utile e alleviare la fatica alla donna, nel rispetto dell’intimità della nuova famiglia e dei desideri della mamma.
Come dicevo, la doula non sostituisce in alcun modo l’ostetrica, ma con lei collabora: credo sia fondamentale che queste due figure inizino a conoscersi meglio, a parlarsi, a confrontarsi, al di là delle contrapposizioni più o meno ideologiche, dei diversi punti di vista e delle difese degli ordini professionali, perchè la loro sinergia è sempre più necessaria al futuro di questa società, futuro che ha inizio da ogni bimbo che nasce e da ogni mamma che nasce con lui…
…”Le ostetriche sarebbero tra le professioniste più adatte a svolgere questo ruolo, ma fanno un altro lavoro”…non tutte le ostetriche hanno la fortuna di lavorare in ospedale, o nei consultori, e chi non fa ciò è ben lieto di assicurare alla mamma in attesa e alla neomamma una presenza continuativa di sostegno, instaurando un rapporto di confidenza e di fiducia con lei e il suo copagno..che nasce ancora prima del concepimento…
Ma certo, ben vengano le ostetriche che fanno anche le doule (ne conosco alcune, davvero persone meravgliose)! non tutte le ostetriche lo fanno, ma tutte le donne possono esserlo.
Questa è la differenza.
Salve! sono Clara, l’autrice del libro accanto alla madre, incappata nei vostri scambi, care Fabi e M.Antonietta. Sento il desiderio di ringraziare padovadonne per la segnalazione e ringraziare voi due per gli stimolanti commenti. Vi voglio raccontare che il sottotitolo, che mette in evidenza la figura della doula, e’ stato redatto dalla casa editrice. Io avevo suggerito semplicemtente ‘accanto alla madre. un atto d’amore’. Non si tratta infatti di un libro sulle doule, o per le doule esclusivamente. Contiene un capitolo dedicato al fenomeno doule, nonche’ una lista non esaustiva di indirizzi, certo, ma soprattutto contiene utili informazioni, riflessioni, esperienze e testimoninanze rivolte a tutti, indistintamente. Il linguaggio che ho scelto e’ volutamente semplice, ispirata da Michel Odent, il quale per alludere al parto eutocico dice parto rapido e facile. Maieutica credo invece compaia una volta nel testo e infatti sono convinta che sia l’arte ostetrica per eccellenza, oltre che il segreto della riuscita in ogni professione di cura e in senso piu’ esteso di ogni professione in cui vi sia contatto umano. Credo fermamente in un cambio di cultura, che passi per la cultura della maternita’. Vi sono diversi passaggi in cui parlo dell’ostetrica e del suo ruolo, e mi piacerebbe davvero sapere cosa tu, Fabi, ne pensi. Ti sarei molto grata se tu provassi a leggerli e mi condividessi le tue impressioni. Mi pare di capire che tu sia un’ostetrica, ma non lo dici apertamente. Capisco bene le perplessita’ che possono nascere in un’ostetrica a sentire parlare di doula, eppure confido in un’unione delle forze in nome del bene di tutti, in prima linea di madre e bambino, o meglio della coppia e della famiglia. Il mio sogno e’ l’espandersi di un movimento di coalizione pro-vita, a cui aderiscano quante piu’ persone possibile, prime tra tutti i professionisti medici e ostetrici. Le tue parole, M.Antonietta, le trovo splendide, non avrei potuto far di meglio. Anch’io conosco il vissuto di tante donne, e il disappunto, la disillusione di tante ostetriche; anch’io conosco il baratro tra l’ideale e la realta’. Conosco e promuovo il lavoro di tante, valide ostetriche, che lavorano con continuita’ di assistenza, che hanno forza e coraggio da vendere. so che non hanno di solito ne’ il modo ne’ il tempo di trascorrere giornate intere con la donna. Inoltre alcune donne non sanno neppure che in gravidanza e’ l’ostetrica la figura di assistenza piu’ appropriata. Per questo conosco e promuovo tante donne, appassionate come sento essere te M.Antonietta, che spargono informazioni, indirizzano le donne alle ostetriche, si rimboccano le maniche nel postparto e con umilta’ vanno a riempire quelle lente ore quotidiane in cui altrimenti non ci sarebbe nessuno, il pranzo non sarebbe pronto e il bucato non sarebbe lavato, asciugato e riposto in ordine. E tutto questo lo fanno senza i soliti commenti ‘ma non lo lascierai mica ciucciare tutto il tempo?’ ‘se non lo metti giu’ lo vizi’…e quando alla mamma scorre una lacrimuccia, ‘dai ripigliati, che va tutto bene’. Loro offrono una spalla morbida e incoraggiano con amore e dedizione, piangi piangi. Non si spaventano ne’ minimizzano il pianto del bambino, e sono li’ quando piange perche’ la loro presenza e’ continuativa. Osano dire tra un lavoretto e l’altro quel sei una mamma meravigliosa, che fa di tutte noi alla fine madri meravigliose per davvero. ‘Accanto alla madre’ invita a essere tutti, donne e uomini, amici e familiari, semplici conoscenti e esperti professionisti, quelle doule – quelle custodi della nascita – di cui il mondo ha tanto bisogno. un caro saluto, clara
Che onore, cara Clara, poter parlare direttamente con te!
Grazie delle tue parole, della tua saggezza e dell’entusiasmo che riesci a trasmettere.
Mi auguro davvero che questi utili confronti possano servire a conoscerci meglio, a unire le nostre diversità e i nostri diversi talenti, per condividere un comune percorso, fatto di donne che camminano al fianco di altre donne.
Un abbraccio. M.Antonietta