Punto G: Genova – genere – Globalizzazione
|
|
|||||
|
Un mese prima della riunione dei G8, che si sarebbe tenuta a luglio nel capoluogo ligure: per avere più tempo per approfondire in modo inedito l’impatto della globalizzazione sulle vite delle donne a livello planetario, e per segnare con l’ottica di genere la lotta contro gli effetti del neoliberismo economico e politico. Le oltre 1000 donne che parteciparono a Punto G, in rappresentanza di oltre 140 gruppi femministi nazionali e internazionali, aderirono sulla base di una Carta di intenti che, riletta oggi, risulta sorprendentemente profetica: in essa si esprimeva preoccupazione per la riduzione degli spazi pubblici garantiti dalla Costituzione alle cittadine e ai cittadini, per il proliferare di sessismo e razzismo, per le ingerenze dei fondamentalismi religiosi, per la riduzione della libertà nelle scelte riproduttive e sessuali, per l’inquinamento del pianeta, per le violenze e le molestie in famiglia, a scuola e sul lavoro, per una politica economica iniqua, per la distruzione dello stato sociale, per le guerre dimenticate, per il crescente militarismo. Si contrapponeva a tutto questo una visione globale opposta: si ragionava su una diversa economia, basata sulla soddisfazione dei bisogni e non sul profitto, che riconoscesse l’intreccio indissolubile tra la sfera produttiva e quella riproduttiva, sui diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, nativi e migranti, si sosteneva la necessità di una cittadinanza europea basata sulla residenza e non sulla nazionalità. Si prendeva spunto dall’assise femminista delle Ong di Pechino del 1995, e si affermava che le donne avrebbero lottato affinché il mondo non fosse in vendita, così come il corpo femminile non fosse più sfruttato, offeso, violato, mercificato, negato. Oggi, a distanza di 10 anni, le previsioni, le paure, le ragioni di allora sono ancora più evidenti. Per questo, cogliendo spunto da questo anniversario, in rete con i movimenti misti con i quali molte di noi lavorano in spirito di collaborazione per la costruzione di momenti collettivi che da giugno a luglio 2011 popolino Genova con la politica del cambiamento, della speranza e dei diritti. GENOVA – 25/ 26 giugno 2011 Per una società di donne e uomini equa, solidale, pacifica e democratica Tutte le informazioni: http://puntoggenova2011.wordpress.com/ |
|||||
| Luogo: Aula Magna San Salvatore Facoltà di Architettura Piazza Sarzano – Genova | |||||



10 anni fa a Genova a Palazzo San Giorgio la rete delle donne, (che allora era riunita sotto la sigla Marcia mondiale delle donne), aprì le iniziative politiche del Genova Social Forum con tre giorni di dibattiti, seminari e una manifestazione – happening per le vie della città, dal titolo 



















