cop

Flash mob NO alla violenza sulle donne

Donne, e soprattutto uomini, cittadini tutti, vi aspettiamo al Flash Mob organizzato dal Comitato Se Non Ora Quando di Padova  in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne! Dove: Piazza delle Erbe (lato fontana), Padova Quando: sabato 25 novembre 2017 ore 15.30

PD_0617_2cover (1)

…è che ci disegnano così!

Oche, galline, maniache delle pulizie, plasticate, gonfiate, ritoccate, sculettanti, maggiorate, provocanti, sceme, deboli, sexy, ammalianti, indifese. È così che ci dipingono i media, dai giornali alla televisione, da internet alla radio.
Siamo talmente abituate a farci trattare così, che ormai lo consideriamo normale. Ma normale non è. Questo spettacolo vuole risvegliare la coscienza che è in ognuno di noi, con ironia, dolcezza, sarcasmo e consapevolezza affinché la bella addormentata si svegli e faccia sentire la sua voce.

care amiche

Donazione al Centro Veneto Progetti Donna

Ufficializzata oggi la nostra donazione!! E’ grazie a tutte le persone che hanno partecipato alle nostre ultime rappresentazioni di “Ti ho amato da morire” e che hanno lasciato la loro offerta, se stamattina abbiamo potuto consegnare nelle mani di Patrizia Zantedeschi, la presidente del Centro Veneto Progetti Donna, un assegno di ben 1.000 euro. Grazie, e…

15591277_1385374664809041_9385987244703740_o

Ti ho amato da morire, a Mestre e Padova

E’ un nostro dovere denunciare questi fatti orribili e sensibilizzare il pubblico alla nostra maniera su un tema così tristemente contemporaneo, frutto di una cultura gretta e ottusa. Noi vogliamo celebrare la vita, raccontandovi quella di chi è morta per mano di un uomo. E vogliamo con questo spettacolo aiutare le donne che fortunatamente ce l’hanno fatta e che sono protette nella Casa di fuga di Padova, primo rifugio per chi, finalmente, riesce a liberarsi dalla violenza.

16106031_981086662035673_6918537262646969339_n

Legge 194 da difendere, ancora…

In Francia viene considerato un reato “l’ostacolo all’interruzione volontaria di gravidanza”. A Treviso invece devono ancora scendere in piazza vari gruppi di pensiero per protestare contro l’accusa da cui vengono colpiti alcuni attivisti rei di avere disturbato le preghiere dei movimenti antiabortisti che si radunano all’ingresso dell’ospedale di Treviso – dove ci sono pochissimi medici obiettori – e inscenano delle preghiere “per le povere anime dei bambini mai nati per volontà di donne deprecabili”.